Il futuro di internet è quantistico

Un team di ricercatori del QuTech nei Paesi Bassi hanno realizzato la prima rete quantistica multi-nodo, che collega tre processori quantistici; ottenendo, inoltre, una dimostrazione dei principali protocolli di rete quantistica. I loro risultati segnano un’importante pietra miliare verso il futuro dell’internet quantistico.

Oggi, i ricercatori in molti laboratori in tutto il mondo stanno lavorando alla prima versione di un “internet quantistico”, una rete in grado di connettere due dispositivi quantistici qualsiasi, come computer o sensori quantistici, su grandi distanze. Mentre l’internet attuale distribuisce le informazioni in bit (che possono essere 0 o 1), il futuro internet quantistico utilizzerà bit quantistici che possono essere 0 e 1 contemporaneamente.

“Internet quantistico darà vita ad una gamma di nuove applicazioni, dai protocolli di sicurezza e comunicazione inattaccabili al cloud computing con privacy totale”, afferma Matteo Pompili, dottorando e membro del team di ricerca.

Verso la connettività onnipresente: i primi passi verso un internet quantistico sono stati compiuti negli ultimi dieci anni collegando due dispositivi quantistici che condividevano un collegamento fisico diretto. Tuttavia, essere in grado di trasmettere informazioni quantistiche attraverso nodi intermedi (analoghi ai router nell’internet classico) è essenziale per creare una rete quantistica scalabile. Inoltre, molte promettenti applicazioni dell’internet quantistico si basano su bit quantistici entangled, da distribuire tra più nodi.

L’entanglement è un fenomeno osservato su scala quantistica, che collega fondamentalmente particelle a piccole e anche a grandi distanze. Fornisce ai computer quantistici la loro enorme potenza di calcolo ed è la risorsa fondamentale per condividere le informazioni quantistiche sulla futura rete internet quantistica.

Bibliografia scientifica di riferimento: Realization of a multinode quantum network of remote solid-state qubits: https://doi.org/10.1126/science.abg1919 M. Pompili* S. L. N. Hermans*, S. Baier*, H. K. C. Beukers, P. C. Humphreys, R. N. Schouten, R. F. L. Vermeulen, M. J. Tiggelman, L. dos Santos Martins, B. Dirkse, S. Wehner and R. Hanson.Science, Vol. 372, 259–264, published online April 15, 2021.

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